Entrades

Participants de la III edició del Concurs de Microrelats de la EOI de Palma Andreu Crespí Plaza

Imatge
  Aquí tenim el pòster amb tots el participants al III concurs de microrelats. Enhorabona a tots i gràcies per participar.

Xinès B1. Relat guanyador. Maria Alcalde Perelló

  人工智能音箱 被反锁在房子里。没有电,没网络,没手机。连电视都没有。老板请他去照看他的豪华智能公寓的时候,小懒没有想到会情况是这样。水是房子里的人工智能音箱,开始用英语说话,他一个字也听不懂。什么做?到房子以前老板告诉了他:"最重要的是,不要重启机器人。不要停用它,不要断开它的电源。如果有问题,会从你的工资中扣除"。 “水,你听! 水,请问!” 他的老板要给他打电话了,再他就会请求帮助。 小懒等着老板的电话在沙发上睡了。 早上,他太渴。这时,书架上他看到一本英语词典。但是人工智能音箱听不懂他说的任何话。它的名字 "水 "也听不懂。哦,可能它的名字也变了。"水 "的英文怎么说?Water! - Here I am, what do you want? - Water! - Here I am, what do you want? - Water! Water! Drink water! 他喝水完了水龙头开着呢。 - Water,stop it! 现在他可以和音箱说话了。一个小时后也跟字典的帮助,小懒联系到了他的老板。"你要等到星期一,因为技术人员周末不上班"。挂断电话以前老板提醒他:"这时间,你可以练习英语一下。公司支付很多钱你学习英语"。 一挂线,小懒就看到桌子上公司英语学校的宣传单: 爱语言。试试我们的故障防护的方法,让你最困难的工作人员开始学习英语。

Rus B1. Relat guanyador. Irene Oliver Morey

Я любила её видеть, её слышать и, особенно, её чувствовать. Она всё изменяла, абсолютно всё: настроения, чувства, запахи, звучения... Я была рада, когда мы с ней встречались на улице; я начала медленно ходить и никогда не избегала её, как другие. Иногда, она тихонько входила через окно моей комнати и там провела ночь, пока я спала; иногда, она посещала меня не только недолго, но и сильно. Я просто её ненавидела, когда она громко объявила о своем прибытии, но не появилась! Такая большая любовь у меня была в душе, поэтому я выражала её всему миру; хотя всем трудно понимать мою любовь к дождю, я такая какая я есть!

Japonès A1. Relat guanyador. Teresa Guazo Covas

  高校の愛 クラスメートではなくクラスメートの彼女(永子 )はグループDに行き、彼はAに行きました。 彼(大城さん)は誰もが好きな典型的な人(スマートでハンサム)でした、 彼女はいじめられた悪い成績の典型的な女の子でした​​。 すべての女の子が彼を好きでしたが、彼は1つしか目を持っていませんでした。 大城さん、小学生の頃から恋をしていた永子ちゃんが好きだった、 しかし、彼はクラスDであることを拒否することを恐れて近づいたことはありませんでした。 卒業パーティーの週がやってきて、男の子全員が女の子に踊ってもらいました。 永子 ちゃんは、誰も踊ってくれないことを知っていたので、そういうイベントが気に入らなかった。 高校生の人気男子が永子 ちゃんに一緒に踊ってもらい、恥ずかしくて想像もしなかった。 永子ちゃん は恥ずかしそうに彼と踊りたいと答えた。 その日が来て、それ以来、彼らは今日まで一緒にいます。

Italià A1. Relat guanyador. Amanda Mariana Gouldney Paredes

Disperata Avevo paura, non era la prima volta che ci provavo. Non volevo sentire quel vuoto e non avevo più opzioni. Non era un posto alto, volevo avere la situazione sotto controllo. Dovevo solo aspettare il momento giusto, un momento di luce che mi liberasse e cambiasse per sempre la mia esistenza. Ero già pronta. Però, è caduto un sandalo su di un uomo. Mi ha visto e si è affrettato a salire sul tetto. E come se fosse un film, mi ha dato un abbraccio meraviglioso. Mi ha invitato per un caffè e abbiamo chiacchierato. Era il mio salvatore ma sapevo che avrebbe potuto essere qualcosa di più. Quando ci siamo salutati, ho chiarito le mie intenzioni. Ma era infuriato e mi ha lasciato sola. Perché? Mi ha salvato! È stato orribile. Volevo dimenticarlo. Poi, sono tornata disperata in lacrime sul tetto per porre fine a tutto. E ora sono qui, di nuovo sola. Proverò un'altra volta. Perché è così difficile trovare l'amore? Forse dovrei migliorare la mia strategia o solo usare Tinder.

Italià B1. Relat guanyador. Joan Tomas Martínez Grimalt

ATTRAVERSANDO LA NOTTE Il profumo amaro dell’acqua salata gli bruciava le guance, ormai rosse per volontà delle stelle. Sedeva sul fondo della barca e tutti i muscoli erano in tensione, come se avessero una corda rigida che li costringessero. Stava zitto perché non aveva altra scelta. Non poteva parlare, né gridare, perché era totalmente da solo. Solamente ascoltava come le onde percuotevano lo scoglio. Aveva perso la cognizione del tempo. Non sapeva se era rimasto là per cinque giorni o per cinque anni eppure si rendeva conto, di tanto in tanto, che la bocca era diventata ruvida come la scorza di un’arancia. Non ricordava nulla. Il cervello sembrava un buio morbido silente. Soltanto era sicuro di una cosa: non aveva mai conosciuto nessun amore diverso da quello che sentiva verso i pesci e gli uccelli marini. E con questo pensiero si allontanava ancora di più da se stesso e si perdeva nelle profondità abissali che lo dondolavano.

Italià C1.1. Relat guanyador. Ana Díaz Maeso

Era una notte d'estate, lui suonava a orecchio un vecchio pianoforte, mentre una donna rideva a crepapelle e mi faceva arrabbiare perché non riuscivo ad ascoltare la musica. Portavo lui sulla palma della mano (gli avevo pure regalato lo strumento alcuni mesi prima), perché mi aveva amato tanto e specialmente ogni volta che avevo avuto bisogno di conforto. Sembrava sguaiato ma non lo era, forse i suoi capelli ormai bianchi e ricci gli davano un'aria così, oppure era quella mosca sul suo mento? In realtà era bello, bello dentro e fuori e destava in me un sentimento che mi faceva sentirmi da Dio! Sicuramente era la persona a cui avevo amato di più. Lui e mia madre mi adottarono quando avevo dodici anni, un'età difficile. La mamma era morta tre anni dopo, ma lui ebbe cura di me come se io fossi il regalo più prezioso della sua vita. Io gli regalai il pianoforte perché lui non aveva mai avuto i soldi per comprarne uno. Lo spendeva tutto in me. Questo era AMORE vero!