Entrades

S'estan mostrant les entrades amb l'etiqueta italià

Miquel Angel Juan Clar - B1 italià (1r premi)

   Cinquant’anni al di là Marco sedeva nella sua poltrona preferita mentre guardava il telegiornale. Era preoccupato per la direzione che prendeva il mondo, non per sé stesso, era già piuttosto anziano, ma per i suoi nipoti. "Cosa ne sarà di loro tra cinquant'anni?" pensava, spegnendo la TV con un sospiro. Più tardi, leggeva sul giornale gli articoli di opinione, quando nell'angolo di una pagina, un insolito annuncio attirò la sua attenzione: "Centro di ricerca di fisica quantica cerca volontari per un viaggio sperimentale nel futuro”. Il cuore gli batteva forte al pensiero che forse potrebbe scoprire come la vita avrebbe trattato i suoi nipoti. Una settimana dopo, inquieto ma determinato, aspettava dentro una capsula. Attivarono il protocollo e, in un baleno, il tempo lo catapultò cinquant'anni nel futuro. Qualche ora dopo tornava illeso, ma con una luce speciale negli occhi. "Cosa hai visto?" gli hanno chiesto. Marco ha sorriso, sereno : " Ho...

Miquel Prats Llabrés - B1 italià (1r premi)

 Ristorante Già Il mare era calmo. Il sole sorgeva senza fretta. Due gabbiani litigavano per un pezzo di pane. Ho trovato una bottiglia che galleggiava sulla riva del mare. Dentro la bottiglia c'era una carta piegata. Ho aperto il foglio. Non era una richiesta di aiuto o una mappa del tesoro. Era una pubblicità del Ristorante Già. Ho deciso di prenotare per cenare con la mia ragazza, Prudenza. Siamo entrambi psichiatri e abbiamo un futuro promettente. Proprio quando stavamo per andare al ristorante Prudenza ha avuto una forte diarrea. Ho deciso di andare al ristorante da solo. Era decorato con bottiglie di vetro con carta all'interno. Non ricordo cosa ho mangiato, era molto salato, ma ho bevuto troppo vino. Non sono riuscito a trovare la mia auto e nom ho potuto tornare a casa. Ho dormito sulla sabbia della spiaggia, Mi sono alzato con un terribile mal di testa, Il mare era calmo. Il sole sorgeva senza fretta. Due gabbiani litigavano per un pezzo di pane. Ho trovato una botigli...

Ana Diaz Maeso - C2 italià (1r premi)

  Insegnamenti Ero ancora una bambina molto piccola, ma capivo già cosa fosse lavorare sodo per ottenere ciò che volevo. Infatti andavo a lezione da lunedì a sabato compreso, ma soltanto al mattino, mentre gli altri bambini ci andavano solo da lunedì a venerdì, ma anche al pomeriggio. Pur facendo le lezioni solo poche ore al giorno, quel tempo "libero" che avanzava lo impiegavo per studiare altre materie : lingue, musica, ecc (avevo sempre voluto suonare il pianoforte, peccato che a casa mia non ci fosse!). In questo modo imparai che per ottenere dei buoni risultati in qualsiasi cosa era sempre necessario un lavoro costante e molto impegnativo. A casa mia i miei mi spiegarono anche quanto fosse importante che io diventassi autosufficiente, perché questo mi avrebbe permesso di scegliere sempre ogni situazione della mia vita. Mi dicevano che il mio FUTURO doveva dipendere solo da me stessa e così è stato sempre. Questo è sicuramente l'insegnamento più importante e profondo ...

Fran Moragues Mas - B1 italià (1r premi)

 Silenzio blu    A quei tempi, io e Susan, mia moglie, eravamo come i pipistrelli che volano a zigzag cercando di orientarsi. Quell'estate abbiamo deciso di passarla vicino al mare.     Abbiamo affitato una casetta circondata da dune di sabbia bianca con un'amaca per appisolarsi.      Il fatto era che,  dopo tre settimane abbiamo deciso di separarci. Ci eravamo detti: " vivremo separati per un po' e poi, vedremo..."      Ci siamo seduti sul divano a fumare una sigaretta di fronte alla finestra. Susan aveva le gambe rannichiate sotto il corpo. Proprio in quel momento, mi sono reso conto che non portava la fede. Ho sentito la nudità della sua mano come se anch'io fossi nudo.      Da tempo, tra di noi, il silenzio celava le parole. Impulsivamente, l'ho baciata. Le sue labbra sapevano di sale e, ho capito che sarebbe stata l'ultima volta insieme contemplando un mare blu; un mare che ci invitava a guardare oltre,...

Ángel Julián Fernández - A2 italià (1r premi)

 Il futuro non è la risposta Marcelo guardava la pubblicità con un messaggio relativo al futuro. L'annuncio era sobre la futura costruzione di molti appartamenti per i giovani. Curiosamente stava pensando di comprare un appartamento per diventare indipendente ma non poteva. Tutto era troppo caro. Tutta la sua vita aveva voluto avere una vita semplice ma non era facile. E se cambiava l’equazione e viaggiava in un paesino per vivere e lavorare? Il pensamento sobre il futuro li mangiava la testa tutti i giorni. Era più intelligente vivere il presente e non lasciare la vita pensando a migliorare il futuro. Lui aveva già trent'anni e la sua mente cominciava a leggere un’altro discurso. Non era importante il futuro ma gli accione del presente. Deciso, sono girato e ha cogito il suo mobile, ha chiamato e ha detto: Papà ti amo. Dopo ha telefonato a Carolina,il suo amore segreto e ha confessato il suo amore per lui. Per questo, il futuro mai può vincere il presente. Il futuro è astratto...

Francisco José Díaz Ordóñez - A2 italià (1r premi)

 Non ho paura... Posso ancora sentire l’odore della mia casa. Ogni volta che giocavo con mia sorella e con Mino,il mio cane,finivamo in cucina sentendo l’intenso odore delle torte di mia madre.Mio papà giocava con noi prima della guerra. Tuttavia,poco a poco smise di farlo.Il suo viso era sempre pieno di paura. Sembra quasi impossibile che siano passati quasi due anni da quel giorno.Sono qui da allora.Ricordo l’oscurità e che non avevo paura. Non ricordo quasi nulla.Mi sono svegliato qui, circondato da molti letti e da altri bambini. Sono in un campo per rifugiati.Tutti hanno uno sguardo triste e perso,come se non avessero un futuro.La guerra continua,gli adulti che devono sistemare le cose,non lo fanno. Ho molti ricordi.Non possono cambiare il mio mondo.Sogno ogni giorno l’odore dei fiori del mio giardino,il sorriso di mia madre,le carezze di mio nonno.Questo me lo hanno tolto,ma il mio futuro è mio,non mi lo possono togliere. Sono Francesco,ho undici anni e continuo a non avere p...

Miguel Monserrat Ferrer Leadeham - A1 italià (1r premi)

 Il mio futuro Se parliamo del futuro dell’umanità, è poco chiaro. Meno guerre? Meno inquinamento? Più animali e meno persone? Viaggiare su altri pianeti? O altre volte una bella combinazione della tecnologia con la vita tradizionale. È un futuro ideale, ma incerto. Posso parlare del futuro che immagino per me e per le cose che posso controllare… Un futuro ideale per me è con una famiglia sana, poter chiamare “focolare” il posticino che ho fatto mio, avere amici veri e un lavoro con il quale sentirmi soddisfatto.  Cioè, una vita semplice ma piena. Non posso controllare le cose che succedono nel mondo, ma posso controllare le persone che faccio entrare nella mia vita. Questo è il futuro che posso immaginare perché posso controllare tutte queste cose.

Relats publicats

Des de dia 21 d'abril hem publicat, diàriament, els relats guanyadors i els accèssits del II concurs de microrelats biblioteca EOI de Palma. Moltes gràcies a tots els participants i esperam que hageu gaudit de les històries.

Italià B1. Accèssit. Melisa Marcela Fernández

C' era una volta un matrimonio giovane che viveva in un posto sperduto tra le montagne. Per molto tempo erano felici e senza preoccupazione. Loro amavano la natura, l'aria pura, la brezza estiva, la neve invernale, l'immensità della foresta verde che gli circondava. Un giorno, mentre loro cercavano i funghi nella foresta, trovarono un piccolo coniglio ferito e spaventato. Lei pulì le ferite, gli diede da mangiare e gli adottò. Lei adorava la sua nuova compagnia, così tanto che non aveva già occhi per suo marito. Tutte le carezze ed i bacci erano per il coniglieto. Però una sera, il coniglio birichino scappò via e mai più tornò. Per giorni e notti lei pianse senza conforto, quindi suo marito decise di andare a cercarlo, ma sulla strada si trovò con la fata dei desideri. L'unico desiderio suo era di essere felice nuovamente con sua moglie, e così fu che la fata lo transformò in un adorabile coniglio perché sua moglie lo coccolase, lo accarezzassi e lo baciass...

Italià B1. Accèssit. Jorge Kafie

Fabia Quando ho acceso la torcia Geppetto mi stava già puntando una pistola. Ho dovuto dirglielo: - Mastro Gepetto! Non ho più storie da raccontarti! E il mio naso fa male da morire... Cosa vuole che faccia? I suoi occhi hanno scintillato dietro gli occhiali, sotto le pesanti nuvole grigie delle sue sopracciglia. Un sorriso crudele ha lampeggiato sul suo viso come una scimitarra. - Indovinala grillo!, mi ha detto, ridendo fragorosamente. All'interno del Pesce-cane, la tonalità verde della luce del mio cellulare brillava come una lucciola nell'immensità di una grotta. Naturalmente, non c’era rete! E non si sentiva nemmeno alcun cinguettio, alcuna stridulazióne...

Italià C1. Accèssit. Margarita Rosselló Pons

IL VERDE, RE DELLA CUCINA ITALIANA Veramente sono il Re, ha affermato il Verde in un’intervista televisiva. La dichiarazione ha fatto scoppiare un conflitto tra Lui e il Rosso, colore a cui si attribuisce il protagonismo assoluto nei cibi italiani più tipici: il pomodoro San Marzano della Pizza Margherita, i pomodorini ciliegia del sughetto della Calamarata, la salsa delle Melanzane alla parmigiana o la Pappa col pomodoro. Impossibile rimuoverlo dalla sua opinione perché Lui ha sottolineato questa preponderanza: orecchiette con broccoli e pancetta, ravioli ripieni di ricotta e spinaci, piselli negli Arancini, carciofi alla griglia, o zucchine con rigatoni. Io sono di una bontà senza paragone: che sarà del Rosso del pomodoro senza le erbe aromatiche? La Pizza Margherita senza il basilico? La calamarata senza il tocco d’artista del prezzemolo? Il burro senza la salvia? Immaginate alcuni piatti senza origano o maggiorana? Ecco la prova irrefutabile: il Rosso ha bisogno del Verde e non v...

Italià C1. Accèssit. Juan Torres Ferragut

Non le piacevano affatto le canzonette di amori appassionati della sua giovinezza. Senz’altro preferiva i suoni della propria quotidianità: il canto degli uccelli o il rumore del vento, sempre portatore di auspici, a volte, anche inquietanti. Ma, sopra ogni cosa amava l’innocente cinguettare dei suoi bimbi. Ora che lei non c’era più, dopo aver preso, da alcuni anni, il sentiero senza ritorno che tutti, prima o poi, dobbiamo prendere, questi rememoravamo la dolcezza e musicalità della sua voce quando gli insegnava, paziente, ad ammirare le bellezze del mondo. Infatti, per loro fu facile imparare a riconoscere il verde perché verdi erano gli occhi belli della madre e lo cercavano dappertutto: nelle foreste selvagge o nei campi primaverili. Però, ogni volta, era più difficile trovarlo a causa dell’azione distruttrice e predatrice degli uomini. Nonostante ciò, non avrebbero mai dimenticato, come lei gli insegnò che il verde è anche il colore della speranza che non si deve perdere mai!

Italià C1. Accèssit. Juan Torres Ferragut

Non le piacevano affatto le canzonette di amori appassionati della sua giovinezza. Senz’altro preferiva i suoni della propria quotidianità: il canto degli uccelli o il rumore del vento, sempre portatore di auspici, a volte, anche inquietanti. Ma, sopra ogni cosa amava l’innocente cinguettare dei suoi bimbi. Ora che lei non c’era più, dopo aver preso, da alcuni anni, il sentiero senza ritorno che tutti, prima o poi, dobbiamo prendere, questi rememoravamo la dolcezza e musicalità della sua voce quando gli insegnava, paziente, ad ammirare le bellezze del mondo. Infatti, per loro fu facile imparare a riconoscere il verde perché verdi erano gli occhi belli della madre e lo cercavano dappertutto: nelle foreste selvagge o nei campi primaverili. Però, ogni volta, era più difficile trovarlo a causa dell’azione distruttrice e predatrice degli uomini. Nonostante ciò, non avrebbero mai dimenticato, come lei gli insegnò che il verde è anche il colore della speranza che non si deve perdere mai!

Italià B1. Relat guanyador. Mateu Garcia Bennasar

La fine di questo maledetto giorno sta arrivando: tutto il giorno di corsa da qui a lì, lavorando. In questo momento sono così stanco che i miei occhi mi pesano come lapidi del cimitero. Sembra una bugia che più sono stanco più difficile è addormentarmi... finalmente. Nel mio pensiero, posso vedere un mondo verde, ma anche alcune aree sterili, ma quello che vedo di più è un intenso colore azzurro che invade ovunque. È una visione speciale, gratificante e rilassante, ma gli spazi verdi sono ciò che attira la mia attenzione "Mi piace questo colore" quindi mi rendo conto che nel mio sogno sto sorvolando il nostro pianeta, e mi chiedo perché si chiamerà TERRA? Perché il suo colore è blu, allora mi rendo conto che viviamo tutti insieme e che siamo tutti uno. Mi sveglio pronto a lavorare e correre di nuovo, mi domando se questo dovrebbe essere davvero il mio lavoro. Ho un pensiero: spero che questo verde copra sempre più spazio in questo globo che è casa nostra. È il nos...

Italià C1. Relat guanyador. Ana Díaz Maeso

"Serendipità: scoperta fortuita di qualcosa di buono senza aver compiuto alcuno sforzo per cercarla" Ecco cosa mi capitò alcuni giorni fa: quando mi accorsi stavo nuotando in mezzo al mare, osservando le alghe VERDI in fondo, con alcuni pesci accanto a me. Sentivo un caldo gradevole simile a quello che si prova quando qualcuno ti accarezza. Mi sentivo fannullona e soddisfatta, volevo solo chiudere gli occhi e rimanere lì a lungo. Attingevo quella forza dalla mia mente rilassata e felice. Improvvisamente ero in cucina col mattarello, volevo fare i ravioli ripieni, mi veniva in mente "Sapore di sale", la canzone, ma anche il corso di cucina appena finito. Allora apparve di fronte a me la faccia di Verdi e sentivo un coro cantare "Oh mia patria sí bella e perduta", dopo ero a Sanremo, vedevo Arisa, Tiziano Ferro... Non riuscivo a capire più niente, il mare, i ravioli, Verdi! Stavo forse impazzendo? Bip,bip,bip...la maledetta sveglia! Scoprii che il mio bel...

Festival de la novel·la negra a Palma

Imatge
Des del departament d'italià ens han demanat difusió  Festival de la  novel·la negra a Palma Del 7 al 26 de febrer de 2020

Noves lectures d'italià

Imatge

Guanyadors del I Concurs de Microrelats EOI Palma

Moltes gràcies a tot l'alumnat participant i a tot el professorat que ha fet possible aquesta iniciativa. La cerimònia de lliurament de premis serà dia 16 d'abril a les 19 hores a la biblioteca de la EOI de Palma.  Enhorabona a tots i a totes! I CONCURS DE MICRORELATS EOI PALMA RELATS GUANYADORS ALEMANY BÀSIC Aina Maria Tur Serrano 1er premi Aurora 20968 Accèssit INTERMEDI Joan Albert Villaverde Vidal 1er premi AVANÇAT Maria del Carmen Dopico Tarrafeta 1er premi C1 Sara González Zarza 1er premi C2 Mercè Valero Martinell 1er premi ANGLÈS BÀSIC 1 Francisca Vicens Castela 1er premi Ana Marta Morales Martínez 1er premi Maribel Rodríguez Tilve 1er premi Rosa Botana Míguez Accèssit Teresa Martínez Murias Accèssit Araceli Villaverde Vidal Accèssit BÀSIC 2 Mari Carmen Romero Borrallo 1er premi Ángel Cortés i Aguiló Accèssit INTERMEDI 1 Maria Teresa Peral Valls 1er prem...